Cammino incerta sbattendo un po' ovunque, tutta concentrata su quello strano doloretto che mi si è affossato ormai da giorni dentro al naso. Sono completamente ubriaca di terremoto.
"Ciao claudia sono xxxx xxxxx, giornalista della xxxxxx xxxxxxx e collega di xxxxx xxxxxxxx. Sto raccogliendo i racconti degli italiani che hanno vissuto il terremoto in giappone. Puoi dirmi come stai, quanti anni hai, dove ti trovi e che lavoro fai? Sei di cagliari? È vero che c'è molta paura per le radiazioni? Grazie in anticipo, a presto!"
Caro giornalista che scrivi tutto basso, deprezzando le bellezze della nostra Lingua quali il maiuscolo e il minuscolo, la musicalità della punteggiatura, gli accapi. Lasciamo stare il mio umile nome, ma sostantivi come Giappone (Paese che mi ha accolta) e Cagliari (capoluogo della mia Regione e luogo natale di mio fratellino) non meriterebbero maggiore attenzione?
Non conosco il tuo collega, non l'ho nemmeno mai sentito nominare. Capisco che stai cercando di fare lo scoop del momento, ma la fretta e l'impersonalità con cui contatti una probabile futura e appetitosa terremotata traspira da ogni battitura.
Ciò che probabilmente mi disturba di più è il format da provino da Grande Fratello, mancano giusto altezza e peso (e orientamento sessuale, perché no).
Va bene, ti faccio fare lo scoop.
Sto bene, grazie. Vivo a casa mia con la luce elettrica, l'acqua calda, il gas.
Non ho perso nulla durante il terremoto, nemmeno il lavoro, presso il quale mi reco regolarmente nonostante i treni siano ridotti. Ma mi basta uscire di casa 20 minuti prima e fare un po' di fila.
Hai preso l'email dal mio blog, che sicuramente non hai nemmeno provato a leggere.
Altrimenti non mi chiederesti se sono di Cagliari.
Riguardo alle radiazioni si, c'è tanta paura e da anni. Mai sentito parlare di Radio Vaticana?
Scusate lo sfogo, ma è grazie allo sciacallaggio mediatico che si sta abbattendo sul Giappone se mia madre piange disperata immaginandomi avvolta in una nube tossica e ormai destinata a perdere denti e capelli.
E per il momento ho solo perso la pazienza.





