September 30, 2007

アメリカ、さようなら。Addio America.


35年も、アメリカ海軍はサルデーニャ人にマッダレーナ群島を返還しました。アメリカ海軍から占領下の沖縄住民は同じ運命に憧れているらしいです。

昨日、US Navyの最後の船はマッダレーナ港を出港しました。ソール長官が3年前に始めた戦いのおかげで、来年2月の以内にアメリカ海軍の退去を為遂げる予定です。

Dopo 35 anni di permanenza, la US Navy ha finalmente restituito ai Sardi l'Arcipelago della Maddalena. La stessa sorte è ambita dalla popolazione dell'arcipelago giapponese di Okinawa, vittima da quasi 60 anni dell'occupazione militare dell'Arcipelago da parte della Marina americana.

Ieri la nave appoggio per sottomarini a propulsione e armamento nucleare Uss Emory Land ha mollato gli ormeggi. Grazie alla battaglia iniziata 3 anni fa dal Governatore Soru, entro Febbraio 2008 la base verrà sgomberata e inizierà un processo di trasformazione dell'ex arsenale militare in chiave turistica.

Da Ansa.it: La prima nave appoggio, la Uss Fulton, era arrivata il 2 agosto 1972 ormeggiandosi alla banchina dell'isola di Santo Stefano. L'arrivo degli americani aveva da subito scatenato polemiche per i rischi di contaminazione nucleare - culminate nel 2002 e nel 2003 con gli incidenti ai sottomarini Uss Oklahoma City e Uss Hartford e rinfocolate dai dati diffusi nel 2004 dall'istituto di ricerca francese Criirad - e il periodico ripetersi di allarmi per l'aumento di malformazioni fetali attribuite alla radioattività.

Finita la guerra fredda gli interessi strategici degli Stati Uniti e della Nato si sono spostati progressivamente al Mediterraneo orientale, in prossimità delle aree di crisi mediorientali. È stato così possibile liberare il parco nazionale dell'Arcipelago della Maddalena e delle Bocche da una presenza "ingombrante", che cesserà definitivamente alla fine di febbraio, quando sarà completato il trasferimento di tutto il personale e delle attrezzature statunitensi.

Dopo la partenza della nave appoggio, squadre di sommozzatori con camere iperbariche al seguito, hanno cominciato la pulizia dei fondali lungo tutta la banchina che per 35 anni ha ospitato navi e sottomarini Usa. [...]

September 29, 2007

La burocrazia italiana attraverso gli occhi di una giapponese.


Una mia carissima amica giapponese ha realizzato un interessantissimo blog per condividere la sua incredibile esperienza con la burocrazia italiana.
In 10 mesi ci racconta passo per passo cosa le è capitato tra uffici del commissariato e segreteria dell'università... Davvero non ci rendiamo conto quanto sia difficile ottenere un semplice permesso di soggiorno come studente in Italia :( Per fortuna adesso sembra tutto risolto, anche se ancora non ne abbiamo la certezza...
Occhi a mandorla, tieni duro!!! ^^

September 28, 2007

FREE MYANMAR



Vi riporto un paragrafo di un articolo letto ieri sul Corriere della Sera online, che potete leggere interamente qui.
Si tratta di un'intervista a Myint Wai, militare ai tempi della repressione del 1988 e oggi esule in Thailandia. «Mille di noi preferirono unirsi alle proteste. Fuggimmo di notte, destinazione Rangoon, ultima tappa prima dell’esilio qui in Thailandia». Un gesto dettato da un senso di giustizia che allora molti militari avevano maturato da soli. «Sapevamo cosa era giusto e che cosa era sbagliato. Uccidere, per quanto ce lo avessero insegnato fino alla nausea, rimaneva una cosa orribile per molti di noi. I soldati che sono sulle strade in questi giorni hanno ricevuto ben altre lezioni: loro non mostrano scrupoli».
Preghiamo affinché stavolta i soldati "illuminati" siano molti di più.

A seguito delle notizie estremamente preoccupanti sulla violenta repressione delle manifestazioni in corso in Myanmar, la Amnesty Italia ha indetto due sit-in:
ieri 28 settembre a Roma (dalle 17.30 di fronte all'Ambasciata di Myanmar, via della Camilluccia 551) e oggi sabato 29 a Milano (dalle 16.30, piazza della Scala).

Ricordo a tutti coloro che volessero aderire all'iniziativa di indossare qualcosa di rosso, in segno di solidarietà ai monaci birmani che stanno lottando armati solo della propria preghiera contro questa terribile dittatura. I militari birmani stanno sparando sui manifestanti, il numero dei morti è altissimo, e tra loro c'è stato anche un fotoreporter giapponese.

Kenji Nagai san (長井健司さん) ha donato la sua vita per la libertà di informazione.
Questo blog ha osservato un giorno di silenzio in sua memoria.

FREE MYANMAR

September 23, 2007

また、実現したの夢。Un'altro sogno che si avvera.


目覚ましの音も煩くないし、窓からもれてくるの明かりにも気にならないし、今回笑顔で起きました。とうとう、トーレと千秋は結婚するのですね。
私の嬉しさを皆に見せるようにエレガントな洋服を着て、地下鉄で中心に到着します。派手なサルデーニャのお菓子を買って、美容院へ行きます。千秋はマッサジをしてもらって、カーラーで巻いて、とても奇麗です。私も少しリラックスをしたくて、雑誌をめくりながら、お茶をいただきます。

そろそろ、12時半です。次の用事に入りましょう。
お空は奇麗ですね。東京の秋晴れを思い出させます。トラステーヴェレでお友達と集まって、夫婦になる二人のアパートにお邪魔します。(つづく)

In rare occasioni il bip della mia sveglia genera un sorriso sulla mia faccia ancora addormentata e infastidita dai piccoli, dispettosi spiragli di luce che dall'alba bucano le mie tende giapponesi.
In uno stupendo sabato pomeriggio di fine settembre i miei adorati amici Tore e Chiaki si sono uniti in matrimonio. E io ho avuto l'onore di essere loro testimone.

Sveglia presto, doccia tiepida e organizzazione mentale della mattinata. Oggi è festa e voglio vestirmi elegante per portare un po' di cerimonia tra i sanpietrini, mentre corro per i vicoli del centro.
Armata di beautycase e batticuore, mi tuffo nella metropolitana. Prima tappa, negozio di dolcetti sardi in via delle Carrozze.
La commessa giapponese mi prepara un delizioso e colorato vassoietto di papassinas e sospiri.
Corro dal biyouin a Fontana di Trevi dove la mia amica è già "sotto i ferri": è bellissima anche così, con i rolli in testa e l'espressione beata mentre le fanno il massaggio rilassante. Sottofondo musicale e ronzìo dei phon, mi estraneo una mezzoretta mentre sfoglio cataloghi di acconciature per sposa sorseggiando tè verde.

È quasi ora. Mi congedo e scappo verso Torre Argentina, dove mi aspetta la signora che vestirà me e Chiaki per la cerimonia. Il mio kimono verde acqua è ancora avvolto in una delicata carta di riso, e dalla busta fanno capolino strisce di tessuto colorato e pacchetti avvolti da furoshiki. Sotto casa ci sono già le due amiche giapponesi della sposa, venute apposta dal Kansai per condividere con lei questo sogno, e tutte insieme ci arrampichiamo per le due rampe di scale che portano al delizioso appartamentino dei due sposi.
Siamo a Trastevere, dalla finestra si vedono i caratteristici muri colorati e i panni stesi, un cielo azzurro intenso che mi ricorda subito l'akibare di Tokyo. Subito aggiungo i dolci sardi ai variopinti dolci giapponesi che fanno bella mostra di sè sul tavolo, insieme a tramezzini assortiti e a bibite fresche.
Siamo tutte emozionate e cinguettiamo tra il soggiorno e la camera da letto, dove in poco tempo allestiamo il nostro camerino. Arriva la sposa, bellissima e un po' trafelata; è ancora presto ma ci mettiamo subito all'opera. Tra uno strato e l'altro della vestizione ci scappa anche un tramezzino al tonno, ma poca acqua perché una volta indossato il kimono... :) Le ragazze danzano indaffarate intorno alla sposa, la signora ogni tanti mi affida i lacci e si sposta da lei per sistemare i dettagli. In meno di un'ora ci ritroviamo vestite di tutto punto, con la faccia un po' sorpresa e curiosa. Ci guardiamo reciprocamente l'obi e osserviamo divertite i diversi contrasti dei nostri kimono: la sposa di un arancio intenso che sfuma verso il prugna, con sprazzi dorati e petali bianchi. Il suo obi è di un verde che mi ricorda i riflessi della macchia mediterranea. Il mio kimono è leggermente più discreto e si accende di rosa e oro sopra una distesa di verde acqua, con un tocco di rosso sull'incrocio "perché sei ancora giovane", mi spiega la signora. L'obi è dorato e ornato da strisce di tessuto e lacci che riprendono i colori del kimono.

C'è giusto il tempo per qualche scatto. Sbircio la mia bellissima amica dal display della sua dejikame, alla ricerca di qualche dettaglio da immortalare.
Un ultimo ritocco al make-up e siamo pronte. Complice la pittoresca cornice trasteverina, mentre aspettiamo davanti al portone i turisti ci scattano le prime foto e le signore a passeggio si fermano per farci i complimenti.
Saliamo tutte in macchina insieme allo sposo che si mette alla guida, accento sardo e risate giapponesi rendono questo tragitto spensierato e festoso.
La cerimonia è semplice e raccolta. Non c'è tensione ma libero una lacrima mentre gli sposi rispondono sì.
Sono bellissimi e in armonia, con i loro caratteri isolani e le mille attenzioni che si dedicano reciprocamente. Da quando li ho conosciuti in quel gate all'aeroporto sono così, sempre vicini e incredibilmente somiglianti, con i loro modi educati ma allegri e sempre pronti ad ascoltarti. Non ci sono segreti perché parlano con il cuore, hanno sempre qualcosa da offrirti perché è nella loro natura.
Ed ecco ancora quelle due Isole così lontane ma così vicine che da sempre convivono nel mio cuore.

September 17, 2007

Japanese Drama, che passione!


In Giappone come in Italia, tra gli anni '80 e '90 c'è stato un bel proliferare di fiction televisive.
Molti di noi ricorderanno le Soap Opera che si vedevano in casa all'ora di pranzo. A casa mia e dei miei zii si vedeva "Sentieri" (che ancora va in onda...), ma anche "Beautiful", "Santa Barbara", insomma tutte quelle produzioni americane che hanno invaso il nostro mercato televisivo accaparrandosi una gran fetta di auditel. In seguito sono nate tante ottime produzioni anche nel Bel Paese, e oggi abbiamo l'imbarazzo della scelta. Il mio preferito è "I Cesaroni", forse perché ogni volta riconosco un pezzettino di Roma e tutto diventa ancora più realistico.
Dopo il successo degli anni '90, nelle TV nipponiche è stato un continuo lancio di nuove produzioni, che nel Paese del Sol Levante vengono chiamate "Dorama". Si tratta di storie raccolte in 10/12 puntate, spesso tratte da manga o libri di successo. Io sono particolarmente affezionata ai Dorama che vedevo l'anno scorso a Tokyo. Primo su tutti "My Boss My Hero" (tratto dall'omonimo Manga) che mi gustavo il sabato sera dopo cena, ma anche "Dandori", "Regatta", "Kekkon dekinai otoko", ecc.
Parlando di questi appassionanti Dorama nella mia terrazza, alla mia cara amica Vivi.Roma-chan è venuto in mente un grande successo di 10 anni fa che si intitola "Long Vacation". Abbiamo trovato un episodio su YouTube e subito è nato in me il desiderio di vedere tutte le puntate di questo Dorama... che carino!!!
Pare però che un caposaldo dei TV Dorama degli anni '90 sia stato "101st Marriage Proposal", che, come dice la mia amica, "ha fatto commuovere tutto il Giappone". Quando mi ha raccontato la trama e alcune scene in particolare, anche io mi sono commossa e ci siamo ritrovate tutte e due con gli occhi pieni di lacrime e allo stesso tempo a ridere della situazione... ^^

E voi, a quali Dorama siete affezionati?

September 10, 2007

ミレーセのフォカッチャ、真似のできない味。La Focaccia del Milese. Imitazione impossibile.


お客さんの目の前で作られていて、ミレーセのフォカッチャは窯で焼かれ、アルゲーロ産のトマトが使われています。シンプルでありながら、この二つの要素によって、サルデーニャフォカッチャは他に真似のできない味を醸し出しているのです。
ミレーセのフォカッチャはいつも完璧で、友達とちょっとIchnusaビールを飲みながらでも、素敵なご飯になります。

Focaccia sarda cotta nel forno a legna e pomodori di Alghero: questi i due ingredienti che rendono unico e inimitabile in tutto il mondo questo delizioso sandwich, preparato davanti agli occhi del cliente con ingredienti sani e gustosi. Mettiamoci poi l'aria salmastra, il canto dei gabbiani e l'atmosfera magica di una cittadina incantata, che al tramonto diventa tutta d'oro con le sue mura antiche e i campanili che si stagliano maestosi.
Ottimo come pranzo da portare in barca, per noi indigeni è una tappa obbligata. Ma la focaccia del Milese è ottima anche per cena, da gustare con una birra Ichnusa ghiacciata in compagnia degli amici. Il meraviglioso porto di Alghero e i gli antichi Bastioni faranno da cornice a una serata indimenticabile.
Bar Focacceria il Milese
Via Garibaldi, 11 Alghero (SS)
Sardegna

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