March 20, 2008

昼と夜の長さが同じになる。Benvenuta Primavera ^^


Secondo i widget del mio Mac in questo momento a Tokyo ci sono 9° e piove a dirotto, a Shanghai 12° ed è nuvoloso, e il weekend Pasquale italiano sarà irrimediabilmente compromesso dal brutto tempo. Peccato!
Anche qui nella Capitale (13°) il tempo è tutto tranne che primaverile, anzi viene giù "che Dio la manda"... Ma vorrei comunque dare il benvenuto alla Primavera 2008 *^_^*

Cercando su Wikipedia, l'equinozio viene definito come "l'istante in cui il Sole raggiunge una delle due intersezioni tra l'eclittica e l'equatore celeste". Si tratterebbe quindi di un istante, più che di un giorno intero... ^^ Quello di oggi, Equinozio di Primavera, si è verificato alle ore 5.48.
In teoria, oggi la lunghezza del giorno e della notte sono equivalenti: significa che avremo 12 ore di sole e 12 di notte. Se non fossi impegnata a ricevere gli auguri di buon onomastico (ebbene sì, oggi è Santa Kazu) e a organizzare un Sayonara Party, penso che mi metterei a misurare :D

In Giappone oggi è Festa Nazionale (春分の日). Però il giorno dell'Equinozio di Primavera è variabile: l'anno scorso, infatti, si è festeggiato il 21 Marzo. Sempre secondo Wikipedia questo giorno viene dedicato alla visita dei defunti e alle riunioni di famiglia, ma in molti ne hanno approfittato per fare una bella passeggiata insieme ai propri cari, come il nostro Rob di Visioni Sakura dal Giappone. Comunque stasera la mia casa verrà letteralmente invasa da una ciurma di amici del Sol Levante, vedrò quindi di indagare e riportare qualche informazione più dettagliata.

PS. la foto dei sakura in fiore è in omaggio alla mia adorata Vivi-chan, alla quale auguro ogni bene e tanto successo con il suo nuovo lavoro e la sua nuova vita a Tokyo.

February 20, 2008

カズクラの大切な苔。Il mio prezioso muschio ^^


I veri esperti di giardinaggio sanno che non dovrei andarne troppo fiera (soprattutto con esposizione a sud... vero Cosimotrombetta?), ma sapete che nella mia terrazza sono presenti ben 3 delle 23.000 specie di piante pioniere terrestri, appartenenti alla famiglia delle Briofite (Bryophyta), comunemente conosciute come... muschio? ^^

Durante il mio ultimo viaggio in Giappone mi sono finalmente recata in visita al 銀閣寺Ginkaku-ji. Tra le meraviglie di questo Tempio possiamo ammirare una particolarissima esposizione di muschi, presenti nello stesso giardino, simpaticamente definiti "gli abitanti del Ginkaku-ji".

Questi muschi sono divisi in tre gruppi, a loro volta suddivisi in base alle specie:

とても邪魔な苔 (muschio veramente fastidioso)


ちょっと邪魔な苔 (muschio un pò "di troppo")


e 大切な苔 (muschio molto importante).


Vi garantisco che visti da vicino sono tutti molto belli e, se fosse stato possibile, ne avrei rubato un ciuffetto da riportare a casa... Per il momento mi accontento delle 3 specie cresciute spontaneamente in territorio sardo, ovvero nella mia terrazza :)

February 17, 2008

走り、叩き、舞う。富士の山鬼太鼓座の挑戦は続きます。Running, Beating, and Dancing on the earth.


Con scatto felino, stavolta mi sono accaparrata un po' di biglietti per l'evento dell'anno: il concerto degli 鬼太鼓座 Ondekoza (i Percussionisti del Diavolo), che si terrà mercoledì 27 Febbraio alle ore 21, presso l'Auditorium Parco della Musica a Roma.

Musica e danza si fondono al ritmo del taiko (il tamburo anticamente usato in battaglia e ora parte integrante della musica classica e folkloristica giapponese), magistralmente percossi da un ensemble di musicisti "runners".
Gli Ondekoza attraversano il Pianeta per raccontare il loro progetto, nato nel 1969 sull'Isola di Sado dalla mente di Tagayasu Den che, partendo dalla riscoperta della musica tradizionale giapponese, trasformò una performance prettamente folkloristica in uno spettacolo senza precedenti. Per un assaggio, cliccate qui.

February 01, 2008

イタリア人とおしゃべり。Gli italiani amano la conversazione.

In Giappone si possono passare intere giornate addirittura senza scambiare parola con nessuno. I distributori automatici sono ovunque, e sui treni e nei luoghi pubblici nessuno osa importunare i vicini di posto per commentare i fatti recenti o per parlare del più e del meno. Durante i miei viaggi in Shinkansen, nonostante abbia sicuramente incuriosito i vicini di posto con le mie scartoffie piene di kanji, nessuno ha mai osato chiedere il motivo del mio studio o qualsiasi altra informazione.

In Italia, invece, non è difficile che tra i viaggiatori seduti nello stesso scompartimento di un treno nasca una - anche se pur breve conversazione. Come è facile che al mercato, mentre si acquista la frutta e la verdura, si scambino due parole sul tempo o sull'aumento dei prezzi; oppure al supermercato, con il cassiere tifoso si può commentare la partita della sera prima o l'ennesima caduta del governo.

Con queste osservazioni, io e le mie amiche giapponesi ci siamo intrattenute durante l'ultimo viaggio fuori porta, interrotte continuamente dalla nonnina napoletana seduta accanto a noi che voleva sapere tutto: di cosa parlavamo, il motivo del viaggio, che cos'era quel piccolo computer portatile dove cercavamo le parole, ecc. Ogni nostra risposta era per lei una piccola gioia, che si trasformava subito nell'occasione per dirci qualcosa di lei e del suo viaggio.



Una volta arrivate a Orvieto, la nostra attenzione è stata rapita dalla meravigliosa combinazione tra l'antica civiltà etrusca e la successiva colonizzazione ecclesiastica. Una rocca che si staglia tra le morbide colline, con i suoi inconfondibili profili incorniciati da un improvviso cielo azzurro (a Roma il cielo era plumbeo).
Da tanti anni non visitavo l'imponente Duomo, con le sue colonne attorcigliate e le splendide, minuziose decorazioni che ricoprono la facciata. Ben diversa la sensazione all'interno, dove si respira un'aria solenne mentre i passi riecheggiano per l'immensità della sobria navata.


QVOD NATVRA MVNIMENTO INVIDERAT INDVSTRIA ADIECIT.
Ciò che la natura nega, si ottiene con l'ingegno.


Incredibile capolavoro di ingegno anche il Pozzo di San Patrizio, edificato su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane per approvvigionare la rocca in caso di assedio.
Terminato nel 1537, il pozzo è profondo circa 62 metri e, al suo interno, sono state realizzate due scalinate a doppia elica sovrapposte, così progettate per rendere più agevole il trasporto dell'acqua.

January 19, 2008

湯豆腐。Le buonizie di Capodanno a Kyoto: yudofu

Durante il mio ultimo viaggio in Giappone ho avuto la fortuna di assaporare tante prelibatezze, alcune delle quali preparate solo nel periodo di Capodanno (per esempio お節料理 "osechi ryori", che potete ammirare sul blog di Ciami Ciami). Incredibile la cura con cui vengono realizzate queste piccole delizie, spesso decorate con erbe e fiorellini minuscoli. Indimenticabile il bocconcino di karasumi (bottarga giapponese) decorato con sottilissime scagliette d'oro puro.

Al primo posto della mia personalissima classifica metto però una pietanza molto semplice che ho assaporato il primo giorno dell'anno: "yudofu". Si tratta di tofu bianco stufato con verdure e alga konbu, che si mangia scolato in una ciotola contenente una salsa speciale e accompagnato da diversi contorni, tra i quali 黒豆 fagioli neri e くわい "kuwai", un piccolo tubero dal sapore simile alla castagna e riso bianco.


Complice una giornata particolarmente gelida e la mattinata trascorsa a spasso per i templi, è per me impossibile dimenticare l'insieme di sensazioni provate all'interno del ristorante di Yudofu 西源院. Affacciato su uno splendido e silenzioso giardino giapponese, che si può rimirare grazie a un sistema di vetrate scorrevoli, sarà per me d'ora in poi una tappa fissa in ogni mia visita dell'antica Capitale.

January 15, 2008

鎖樋。La catena della pioggia.


Grazie all'originale richiesta di un caro amico architetto, durante il mio ultimo viaggio in Giappone ho scoperto l'esistenza di un oggetto tanto antico quanto funzionale, facente parte della tradizione architettonica giapponese. Si tratta della 鎖樋 kusari-doi (catena della pioggia), che in Giappone viene usata in sostituzione dell'antiestetico tubo di scorrimento dell'acqua piovana da centinaia di anni, sia nelle case che nei templi.

Una fila di coppette floreali, ma anche di anelli concentrici incatenati tra loro, pende dalla grondaia del tetto incanalando dolcemente l'acqua piovana, raccolta alla base in larghe coppe di pietra.
Nella mia terrazza sarebbe una vera rarità. Quasi quasi... ^^

January 05, 2008

皆さん、明けましておめでとうございます。今年もよろしくお願い致します。


Cosa c'è di più bello del trascorrere il Capodanno in Giappone? Semplice: trascorrere il Capodanno in Giappone con le persone care ^^
Per dieci giorni sono stata accompagnata, coccolata, viziata e guidata nel meraviglioso Paese del Sol Levante, anche stavolta con la precisa sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto.
Tokyo, Kyoto, Himeji, Osaka, Kobe. Queste le città che ho visitato in questo breve ma intensissimo lasso di tempo, alcune di esse per la prima volta, munita di Japan Rail Pass e Onitsuka Tiger Snow Heaven 72...
La mia Tokyo è sempre più bella, e anche questa volta mi ha accolto con un sole splendido e un cielo azzurro da levare il fiato. Il sorriso caldo degli amici di sempre, le risate di cuore e la bontà dei cibi preparati con cura e arte. L'atmosfera elettrica di fine anno, le splendide decorazioni per le strade e nelle case, quell'energia sotto la pelle che ti fa svegliare al mattino con una marcia in più.
L'aria frizzante sul mio viso, accarezzato dai dispettosi raggi di sole, il silenzio delle passeggiate tra i templi maestosi e il tepore e il profumo di mille sapori tra le labbra. Questa è la mia Kyoto, che solo un anno e mezzo fa mi salutò con un abbraccio caldo e afoso. Anche questa volta mi ha accolto allegra, soleggiata e frizzante, rivelando senza indugio il suo lato maestoso mentre passeggiavo tra le sue meraviglie senza tempo. Le mani congelate sotto i guanti e il tepore del futon, il fruscio delle foglie e lo scorrere dell'acqua cristallina, la sorpresa dei sapori che carezzano il palato e inebriano i sensi. I primi, solenni rintocchi della Campana di fine anno, che squarciano il silenzio e riecheggiano nell'anima.
La solare e festosa accoglienza di Himeji, con il suo candido castello ricco di scorci magici e racconti misteriosi. Lo stupore alla vista dei primi fiori di ciliegio dell'anno, 寒桜 kanzakura, che fanno capolino tra i rami delicati e che a marzo daranno il cambio a quelli ben più maestosi del parco sotto al Castello.
Il traffico lento a bordo di una Toyota Prado, la corsa sul treno e all'improvviso un tripudio di colori, suoni e profumi. Cara la mia Osaka, piacere di conoscerti. Finalmente vera e palpabile, immaginata mille volte attraverso i racconti appassionati degli amici e le fitte righe della mia Guida Mondadori. Sapori incredibili che si sciolgono lentamente, fiumi di sake e tante parole nuove da imparare. I primi acquisti con i saldi nella spettacolare Nanba e lo stile preciso di Umeda, che saluto divertita cantando a squarciagola con i miei splendidi amici.
Alle 8 del mattino Kobe è ancora addormentata, mi arrampico tra le sue stradine osservando le numerose insegne di stile europeo e godendo di quell'atmosfera internazionale che solo poche città al mondo sanno rivelare. Le vetrine piano piano si animano e la vita commerciale proprio da oggi ricomincia il suo ritmo usuale. Salgo sullo Shinkansen armata di bento e saluto la mia I-chan con il cuore gonfio. Ti aspetto presto!
È bello rientrare a Tokyo. Ed è ancora più bello rientrare a casa. La valigia pesante, sempre piena di regali e mille cose da rivedere con emozione. Trascorro gli ultimi due giorni con serenità, nel mio incredibilmente naturale territorio, con la meravigliosa certezza che è qui che voglio vivere. Attendo pazientemente il mio destino.