
Per una serie di piacevoli coincidenze, ultimamente mi imbatto spesso nella trascendentale visione della Tokyo Tower.
Per esempio percorrendo la Sakurada Doori 桜田通, di ritorno dalle recenti numerose incursioni all'Ambasciata Italiana, luogo di pace popolato da persone incantevoli (il calore italiano abbinato all'efficienza giapponese, non esiste niente di meglio al mondo).
Stessa cosa ieri sera, mentre mi recavo all'ennesimo colloquio di lavoro.
Camicia bianca perfettamente stirata e allacciata, completo nero e capelli semi raccolti. Scarpine nere con un accenno di tacco e un fiocchetto frivolo, giusto per ricordare al mondo che sono femminuccia.
Ma torniamo a lei, la vera protagonista di questo post.
Ieri sera era tutta illuminata d'oro, nel suo consueto abito serale, e accanto a lei faceva l'occhiolino un morso di luna.
Appena rilasciata dagli inferi della Hibiya-sen e accarezzata da un'inaspettata brezza primaverile, camminavo spedita accompagnata da questa surreale visione, dimenticando quel leggero senso di disagio che regolarmente mi accompagna prima di qualsiasi incontro di lavoro.
A proposito, qualcuno mi deve spiegare perché i creative director giapponesi hanno tutti i capelli lunghi, sono abbronzati e portano solo t-shirt bianche o nere.
February 24, 2010
Tokyo Tower e batticuore.
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Claudia Casu
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February 12, 2010
Giappone. Potere e splendore 1568/1868
fonte http://www.mostragiapponemilano.it/
Accolgo con piacere una segnalazione pervenuta via email che mi invita a presentare sul mio blog un importante evento culturale in corso fino all'8 marzo 2010: la Mostra "Giappone. Potere e splendore 1568/1868", ospitata presso il Palazzo Reale di Milano.
Info e prenotazioni online presso il sito ufficiale www.mostragiapponemilano.it
"L’esposizione, che si inserisce nel quadro delle attività dedicate nel 2009 dal Comune di Milano al Giappone, illustra con opere di altissimo livello, fra cui alcuni Tesori Nazionali mai visti in Italia, la straordinaria trasformazione culturale, sociale ed economica del Giappone nel corso di tre secoli, che vanno dal periodo di Momoyama (1568-1615) al periodo di Edo (1615-1868).
Paraventi, anche di imponenti dimensioni, rotoli verticali e orizzontali dipinti su carta e seta, ma anche preziose lacche e ceramiche, armature, tessuti e maschere racconteranno quell’affascinante capitolo della storia giapponese identificato con la nascita del mondo moderno, che si costruì intorno ai due fondamentali nuclei culturali e di potere: Edo (attuale Tokyo), capitale amministrativa, e Kyoto, capitale imperiale. La mostra affronta infatti proprio quel periodo cruciale in cui il Giappone moderno si formò attraverso l’intreccio e il confronto tra l’ambiente feudale e samuraico da un lato e la nuova borghesia finanziaria e imprenditoriale dall’altro, ma anche nella compresenza delle antiche tradizioni della corte imperiale.
Il breve periodo di Momoyama prende il nome dalla zona di Kyoto, divenuta sede del sontuoso castello fattovi edificare da Nobunaga. Il periodo è caratterizzato da una produzione artistica straordinaria in campo pittorico, ma anche delle arti applicate. Nuove scuole pittoriche fioriscono e sorgono centri d’artigianato di altissima qualità nelle lacche come nelle ceramiche, nei tessuti come nelle armi.
Il periodo di Edo è quello in cui la famiglia dei Tokugawa, conquistato definitivamente il paese, riuscì a esercitarvi un ferreo controllo congelandone il sistema feudale. Col titolo di shÿgun, la massima autorità politica, amministrativa e militare del Giappone, conferito a Ieyasu dall’imperatore nel 1603, questa famiglia governò il paese per due secoli e mezzo isolandolo pressoché totalmente anche dal resto del mondo. Questa pax Tokugawa determinò nel paese un impressionante sviluppo sia urbano sia della classe borghese, finendo per minare dall’interno il predominio dell’aristocrazia di spada dei daimyÿ, i feudatari, e dei samurai, loro vassalli [...]".
Semplicemente imperdibile.
February 09, 2010
Tempo di voltare pagina.
Ci sono già stati altri periodi medio-lunghi in cui, per motivi vari, non ho trovato il tempo per aggiornare questo blog. Momenti pieni di impegni, pensieri, riflessioni, ma anche di innumerevoli corse sulla metro per cercare di accelerare i tempi di ambientamento "in questo popoloso deserto che appellano... Tokyo".
Questa volta, però, è stato un po' diverso. Non c'è stato giorno in cui non abbia aperto questo blog con l'intento di sforzarmi a scrivere qualcosa di nuovo, con la speranza di avere forse domani le parole giuste da dire. Ma quelle parole che speravo di dire - soprattutto a me stessa, beh quelle non sono mai arrivate.
Non per questo posso, tanto meno voglio dare a me stessa la giustificazione di strappare una pagina della mia vita. Semplicemente la volto, quella pagina.
Ed eccomi di nuovo qui a raccontarvi, sebbene in mega ritardo (Luca mi perdonerà), una piccola recente avventura della mia gattina Yuka-chan......che con grande piacere ha posato insieme a Luca durante una piacevole cena tra amici di blog (e non solo) in una pizzeria di Tokyo.
Per me è stata una bella occasione per ritrovare un po' di quella chiassosa allegria che, effettivamente, un pochino mi manca quaggiù. Ma anche per scambiare due chiacchiere con chi vive la mia stessa esperienza in mille altri modi, cercando di dare il meglio di sè senza scendere a ingiusti compromessi.
Un sentito grazie di cuore a Luca e alla sua fantastica e sorprendente famiglia, a Mu e alla sua dolce metà, a So, a Marcello e agli altri ragazzi seduti in fondo con cui purtroppo non son riuscita a chiacchierare.
September 26, 2009
Una giornata a Kamakura :)
Con questo cielo io e Yuka-chan ieri aspettavamo i nostri cari Nico&Shiho e Deiv alla stazione di Ebisu, per prendere tutti insieme il treno delle 8.31. Davanti a noi una splendida giornata a spasso tra gli antichi Templi di Kamakura, cittadina a due passi dal mare tra le mete più ambite e amate dai turisti. E poi con Nicola come guida... cosa chiedere di più!!!
La nostra ultima visita risale a poco meno di un anno fa, e l'atmosfera non è cambiata per niente.
Alberi secolari che si innalzano maestosi sui tetti in paglia dei Templi, monaci che si affrettano indaffarati scomparendo dietro porticine di legno, e quell'alone di serenità che prosegue da secoli.
Un leggero ma gustoso pranzo da Fukuro 和食処 ふくろう, giusto in tempo prima che il piccolo Shiro-kun morisse di fame... era proprio arrabbiato! ^^ Le civette del locale si ricordavano della mia piccolina e sono state felici di rivederla.
Per poi proseguire con la istituzionale passeggiata al Tsurugaoka Hachimangu, dove i piccolini non si son fatti sfuggire l'occasione di una foto ricordo con il komainu di destra.
Tanti bacini al piccolo Mami-kun, mancava solo lui!!! E un saluto ai nostri Fede&Andrea, che amano tanto la bella Kamakura :*
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Claudia Casu
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September 24, 2009
Dal tetto del Giappone alle delizie della Silver Week
È trascorso poco più di un mese ma, a ripensarci adesso, sembra tutto un sogno... 15 agosto, ore 6.00 del mattino: con la piccola Yuka-chan si partiva per la scalata più faticosa della nostra vita! ^^
Chi mi segue su Zen and the City è già al corrente di tutti i dettagli di questa incredibile impresa che attira scalatori da tutto il mondo. Durante il nostro viaggio verso la cima del Fuji-san abbiamo ricevuto sorrisi in tutte le lingue, e abbracciamo tutte le persone che abbiamo incontrato (chissà poi se sono arrivati tutti sani e salvi in vetta... noi siiii) ^^Il torii del nono go-me
Fotina con vista sul cratere del Fuji-san
L'alba vista dal tetto del Giappone è qualcosa di incredibile. Il Fuji-san si fa tutto rosso fuoco e dal Mare del Giappone compare pian piano una palla infuocata.
Si trattava delle nostre brevi ma intense vacanze estive, che per la prima volta non abbiamo trascorso al mare. Ci rifaremo l'anno prossimo sulla nostra Isola!
Invece, durante la Silver Week di settembre (una serie di giorni di vacanza perfettamente inanellati che quest'anno ci hanno permesso di riposare per ben 5 giorni di seguito), con la gattina ce ne siamo andate a riposare in campagna, a due passi dal mare.
Soba fatta in casa e tenpura di verdure dell'orto: la pace dei sensi.
Più una meravigliosa gita fuori porta presso il Kasamori-ji, nella Prefettura di Chiba-ken. Questo Tempio è la 31esima delle 33 tappe di uno speciale percorso di pellegrinaggio per rendere omaggio alla Dea Kannon, chiamato Bandō Sanjūsankasho. La sua costruzione risale addirittura al 784 d.C. durante l'epoca di Nara.
La vacanza si è conclusa in bellezza con gnocchi di patate fatti in casa. E oggi ce ne andiamo a pranzo con Nicola, Shiho e il loro piccolo Shiro-kun. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti ^^
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Claudia Casu
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August 03, 2009
I piccoli grandi amici di Yuka-chan: Gundam :D

Sabato scorso, con la piccola Yuka-chan siamo finalmente riuscite a recarci a Odaiba per salutare uno dei suoi piccoli grandi amici, il mitico robot Gundam :)
In occasione del suo trentesimo anniversario, il robot è stato ricostruito in dimensioni "originali" (18 metri di altezza) e posizionato in un piazzale all'interno del Shiokaze Koen 潮風公園 nell'isola di Odaiba. La sera gode di una spettacolare illuminazione e dello strepitoso panorama sulla città di Shinagawa che si affaccia sulla Baia di Tokyo.
Se avete intenzione di recarvi a Tokyo vi consiglio di farci un salto, è davvero emozionante! Sarà esposto fino al 31 agosto e si raggiunge facilmente con la Yurikamome line da Shiodome, oppure come abbiamo fatto noi con il traghetto veloce dal porto di Hamamatsucho.
July 23, 2009
Tra dolcetti e pasticci ^^

Molti di voi sapranno già che in Giappone va molto di moda il Kit-Kat, la famosa barretta di cioccolato che "ferma la fame, fa partire lo sprint" (e ti riempie di brufoli ihihi).
L'ultimo post del nostro caro amico Rob parla proprio di questo, ma nella serie di gusti strampalati presentati manca la versione al peperoncino :D Fa parte delle edizioni "locali" che si possono acquistare in alcune regioni del Giappone, famose per questo o quell'altro ingrediente. La nostra Yuka-chan, al ritorno dal nostro piccolo viaggio alle terme di Nozawa, lo ha voluto assaggiare a tutti i costi :)
Personalmente non l'ho trovato particolarmente esaltante nè piccante, nonostante sia un'amante del cioccolato speziato. Forse il Kit Kat in sè è un po' troppo dolce di partenza, per i miei gusti...
Riguardo ai pasticci, ve li racconto presto nel prossimo post :D

